Luoghi ed eventi
Trenta luoghi da scoprire intorno alla Norcineria Lorenzo
Palazzolo Acreide è un borgo dei Monti Iblei, in provincia di Siracusa. È una delle città tardo-barocche del Val di Noto, Patrimonio UNESCO dal 2002.
La Norcineria Lorenzo si trova sul Corso Vittorio Emanuele, nel cuore del centro storico, che si visita comodamente a piedi. Poco lontano dal centro si trova l’area archeologica dell’antica Akrai, fondata dai Siracusani nel VII secolo a.C. Nei dintorni i Monti Iblei offrono necropoli rupestri, riserve naturali e borghi storici.
Da vedere
Fondata nel XIII secolo e intitolata a San Nicolò di Bari nel 1215, fu poi elevata a Chiesa Madre della città.
È la basilica tardo-barocca dedicata a San Paolo, patrono di Palazzolo Acreide.
È la chiesa più grande di Palazzolo Acreide ed è dedicata al compatrono della città.
Conserva la Madonna con il Bambino che la famiglia Alagona commissionò a Francesco Laurana nel 1472.
Nel 1474 commissionò ad Antonello da Messina l’Annunciazione, oggi esposta a Palazzo Bellomo, a Siracusa.
È un esempio del tardo barocco locale: il portale principale ha un frontone decorato con bassorilievi.
Fu fondato da Artale Alagona per i Padri Minori Osservanti.
È un esempio dell’architettura nobiliare palazzolese: il portale e i mensoloni del balcone sono decorati con motivi floreali e mascheroni.
È la sede del Comune, in Piazza del Popolo.
Via Machiavelli 19, nel quartiere Mannarazzi. Il museo occupa un’ala di Palazzo Ferla, costruito dopo il terremoto del 1693. Il poeta e antropologo Antonino Uccello e la moglie Anna Caligiore raccolsero per decenni gli oggetti della civiltà contadina iblea. Il museo è aperto al pubblico dal 1971 e dal 1983 appartiene alla Regione Siciliana.
Via Gaetano Italia, a Palazzo Cappellani di Pirainito e Formica. Espone i reperti dell’antica Akrai provenienti dagli scavi che il barone Gabriele Judica condusse all’inizio dell’Ottocento.
Via Maestranza 5, a Palazzo Vaccaro. Raccoglie incisioni originali sull’area iblea tratte dai più importanti Voyage pittoresque del Settecento, mappe della Sicilia e libri antichi, tra cui la rarissima prima edizione del De rebus Siculis di Fazello.
Via Spadaro 2, a Palazzo Rizzarelli-Spadaro. Racconta la storia, gli usi e i costumi di cinque generazioni di una famiglia nobile di origine francese, dall’inizio dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento. Si visita su prenotazione.
È detto il “teatro del Cielo” e risale probabilmente all’età di Ierone II, nella seconda metà del III secolo a.C. Contava circa 600-700 posti. Ogni primavera ospita il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani della Fondazione INDA.
Era la sala del consiglio cittadino, con circa cento posti. Un cunicolo lo collega al teatro.
È un’antica cava di pietra con sepolture di età cristiana e un’abitazione rupestre bizantina, la “Grotta dei Cavalli”.
È la cava più antica. Conserva nicchie votive e il bassorilievo del “banchetto degli eroi”, della prima metà del I secolo a.C.
È un’area sacra con numerose nicchie per tabelle votive, dedicata al culto degli eroi tra il III e il II secolo a.C.
Sono dodici grandi rilievi rupestri della fine del IV-III secolo a.C., dedicati a Cibele: è il complesso più completo e vasto legato al culto della Magna Mater. Si visitano in occasione di aperture straordinarie.
Si trova a sud-est dell’antica città ed è formata da cinquantaquattro tombe a grotticella artificiale, databili non prima del XII secolo a.C. Di fronte si trovano le “Mammelle di Lamia”.
Conserva i resti di un’antica basilica paleocristiana dedicata alla martire Lucia.
Sono abitazioni rupestri di epoca bizantina scavate nella roccia calcarea, tra Palazzolo e Noto. Il complesso maggiore conta 21 vani su più livelli, collegati da scale scavate nella roccia.
Conta oltre 5.000 tombe a grotticella artificiale, databili per lo più tra il XIII e il VII secolo a.C., ed è tra le necropoli rupestri più estese d’Europa. Dal 2005 è Patrimonio UNESCO insieme a Siracusa.
Qui l’Anapo scorre in gole dalle pareti ripide e strette. La vegetazione comprende platani orientali, salici e querce; tra gli animali ci sono il falco pellegrino e l’istrice.
È la cima più alta dei Monti Iblei. Qui, dalle sorgenti di Guffari, nasce il fiume Anapo.
È la porta di Pantalica. Nel borgo si visitano le chiese del Carmine, di San Sebastiano, di Sant’Antonio e di Santa Maria, quest’ultima con il crocifisso di Frate Umile da Petralia del 1633. Merita una passeggiata anche la Via Sacra, con le sue chiese.
Sorge sulle pendici settentrionali di Monte Lauro. Qui si trovano la chiesa di Sant’Antonio con la sua scalinata, Santa Maria Maddalena con la statua di Antonello Gagini del 1508, la Chiesa Madre di Sant’Ambrogio e la chiesa rupestre di San Nicola.
Conserva i ruderi del castello normanno. Il panorama arriva fino al Golfo di Catania.
È un percorso naturalistico dove si pratica canyoning e arrampicata.
È un borgo alle pendici del Monte Lauro. Nel periodo natalizio, in date prestabilite tra il 26 dicembre e il 6 gennaio, ospita il Presepe vivente.
Le distanze dei borghi sono calcolate in linea d’aria dal centro di Palazzolo Acreide.
Date, orari e aperture possono variare: prima della visita verificate sempre con i musei, il Comune, la Pro Loco o gli organizzatori.
Il calendario
A gennaio Palazzolo festeggia i suoi due santi: San Sebastiano il 20, nel giorno liturgico, e San Paolo il 25, per la sua Conversione. In entrambe le ricorrenze le reliquie escono in processione accompagnate dalla banda.
È considerato tra i più antichi, se non il più antico, di Sicilia. Per le vie del centro sfilano carri allegorici in cartapesta degli artigiani locali, gruppi mascherati e figure del folklore come i Cuturri. Nei giorni di festa si tengono anche la sagra della salsiccia e quella dei cavateddi al sugo di maiale.
Ogni primavera il Teatro greco di Akrai ospita il festival della Fondazione INDA. Migliaia di studenti di licei italiani e stranieri portano in scena spettacoli ispirati ai testi antichi greci e latini.
Si ringrazia il santo per il raccolto e si benedicono le spighe di grano e i pani votivi, le cuddure. Il momento più atteso è la sciuta: la statua esce portata a spalla sotto una pioggia di ’nzareddi, le strisce di carta colorata lanciate sulla folla. La giornata si chiude con la processione serale e i fuochi d’artificio.
È il cartellone promosso dal Comune, articolato in due stagioni all’anno. Porta concerti, spettacoli, mostre e incontri tra il centro barocco e il Teatro greco di Akrai.
La festa estiva dura circa dieci giorni e culmina il 10 agosto con la sciuta: il simulacro e la reliquia escono dalla basilica portati a spalla, tra spari di mortaretti e ’nzareddi. Seguono la processione serale e lo spettacolo piromusicale di mezzanotte. È il periodo in cui molti palazzolesi emigrati tornano in paese.
Le celebrazioni iniziano il 29 settembre; la festa principale si tiene la prima domenica di ottobre. All’alba suonano le campane e partono le salve di cannone, poi sfilano le bande musicali e le mongolfiere colorate. Nel primo pomeriggio c’è la sciuta tra i ’nzareddi, seguita dalla processione a spalla, che alcune donne seguono scalze per voto. La festa si chiude a tarda sera con i fuochi d’artificio.
È la rassegna dedicata ai prodotti del territorio e ha superato le venti edizioni. Si possono assaggiare la Salsiccia di Palazzolo, funghi e tartufi, miele, carni e salumi, formaggi e dolci. In programma anche visite guidate al borgo e incontri sulla filiera agroalimentare.
Nel periodo natalizio il quartiere dell’Ebraida, nel centro storico, si trasforma in un’antica Betlemme, con i mestieri di un tempo: falegnami, fabbri, fornai e pastori. Il presepe è organizzato dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune.
Date, orari e aperture possono variare: prima della visita verificate sempre con i musei, il Comune, la Pro Loco o gli organizzatori.
Palazzolo Acreide
Palazzolo Acreide è un borgo dei Monti Iblei, in provincia di Siracusa. È una delle città tardo-barocche del Val di Noto, Patrimonio UNESCO dal 2002.
La Chiesa Madre di San Nicolò, la Basilica di San Paolo, la Basilica di San Sebastiano, le chiese dell’Immacolata, dell’Annunziata e di San Michele Arcangelo, il Convento di Santa Maria di Gesù, Palazzo Pizzo e il Palazzo Comunale.
La Casa Museo Antonino Uccello, il Museo Archeologico Gabriele Judica, il Museo dei Viaggiatori in Sicilia e il Museale delle Tradizioni Nobiliari, che si visita su prenotazione.
L’antica Akrai fu fondata dai Siracusani nel VII secolo a.C. e si trova poco lontano dal centro. Si visitano il Teatro greco, il Bouleuterion, le Latomie dell’Intagliata e dell’Intagliatella, i Templi Ferali e la Necropoli della Pinita; i Santoni si visitano in occasione di aperture straordinarie.
A febbraio o marzo, secondo il calendario. È considerato tra i più antichi, se non il più antico, di Sicilia, con carri allegorici in cartapesta, gruppi mascherati, la sagra della salsiccia e quella dei cavateddi al sugo di maiale.
A gennaio si festeggiano San Sebastiano il 20 e San Paolo il 25. La festa di San Paolo, patrono della città, è il 29 giugno; la festa estiva di San Sebastiano dura circa dieci giorni e culmina il 10 agosto.
È la rassegna di ottobre dedicata ai prodotti del territorio, che ha superato le venti edizioni: si possono assaggiare la Salsiccia di Palazzolo, funghi e tartufi, miele, carni e salumi, formaggi e dolci.
Alla Norcineria Lorenzo, in Corso Vittorio Emanuele 87, nel cuore del centro storico di Palazzolo Acreide. I salumi di Suino Nero da portare a casa vengono confezionati sottovuoto, pronti per il viaggio.
Corso Vittorio Emanuele 87
Vi aspettiamo alla Norcineria Lorenzo, in Corso Vittorio Emanuele 87, per assaggiare la Salsiccia di Palazzolo Presidio Slow Food. I salumi di Suino Nero da portare a casa ve li confezioniamo sottovuoto, pronti per il viaggio.